Celiachia e sensibilità al glutine

La celiachia è una condizione permanente in cui il soggetto che ne risulta affetto deve escludere rigorosamente il glutine dalla sua dieta.


La dieta senza glutine, condotta con rigore, 
è l’unica terapia che attualmente garantisce al celiaco un perfetto stato di salute.




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Cos'è la celiachia

Celiachia: tutto quello che dovete sapereLa celiachia è un’intolleranza permanente al glutine. L’incidenza di questa intolleranza in Italia è stimata in 1 soggetto ogni 100 persone. I celiaci potenzialmente sarebbero quindi 600.000, ma ne sono stati diagnosticati ad oggi quasi 150.000. Ogni anno vengono effettuate 10.000 nuove diagnosi con un incremento annuo di circa il 10%.

LA CURA


Per curare la celiachia, attualmente, occorre escludere dal proprio regime alimentare alcuni degli alimenti più comuni, quali pane, pasta, biscotti e pizza, ma anche eliminare le più piccole tracce di glutine dal piatto. Questo implica un forte impegno di educazione alimentare. Infatti l’assunzione di glutine, anche in piccole quantità, può provocare diverse conseguenze più o meno gravi.


La dieta senza glutine, condotta con rigore,
è l’unica terapia che attualmente garantisce al celiaco un perfetto stato di salute.

 

SENSIBILITA' AL GLUTINE

 

La gluten sensitivity (GS) o sensibilità al glutine non celiaca è un disturbo di recente caratterizzazione clinica, con una sintomatologia gastrointestinale aspecifica: (gonfiore, diarrea, digestione difficoltosa, dolore addominale), cui si possono associare talvolta, cefalea, dolori muscolari ed articolari, eczema, sonnolenza, difficoltà di concentrazione, stanchezza cronica, formicolii agli arti, depressione; tutti i soggetti con tale condizione beneficiano della dieta senza glutine, e ripresentano la sintomatologia ogni volta che il glutine viene reintrodotto. Dal punto di vista anticorpale, i pazienti con GS sono sempre anti-transglutaminasi ed anti-endomisio negativi, ma spesso anti-gliadina positivi. Il gruppo bolognese del Dr. Umberto Volta ha analizzato nel tempo il titolo degli anticorpi antigliadina convenzionali in una coorte di 44 pazienti con GS dopo l’avvio della dieta senza glutine. Lo studio ha evidenziato che a 6 mesi dall’avvio della dieta più del 90% dei soggetti negativizzano gli anticorpi anti-gliadina IgG, e ciò si può correlare al grado di adesione alla dieta. La scomparsa nel tempo degli anticorpi antigliadina IgG sottolinea in questi pazienti la positiva risposta clinica all’eliminazione del glutine.

 

DOVE SI TROVA IL GLUTINE?



Alimenti senza glutine - che cosa è vietato - negozio senza glutine milano lombardiaLa completa esclusione del glutine dalla dieta non è facile da realizzare: i cereali non permessi ai celiaci si ritrovano in numeorsi prodotti alimentari ed il rischio di contaminazione accidentale da glutine è spesso presente nei processi di lavorazione dell’industria alimentare. Per questo motivo, con l’obiettivo di informare pazienti e famiglie e semplificare l’accesso sicuro ai prodotti, l’AIC suddivide gli alimenti nelle tre categorie degli alimenti: «permessi», «a rischio» e «vietati». Tale suddivisione è stata effettuata considerando per ogni prodotto alimentare l’ingredientistica ed il processo di lavorazione, quindi la possibile contaminazione crociata da glutine. La contaminazione dei prodotti naturalmente privi di glutine. Per poter avere dei prodotti idonei al consumo dei celiaci è necessario che le aziende produttrici applichino un corretto piano di controllo delle materie prime e del prodotto finito; inoltre occorre monitorare costantemente il processo produttivo, gli ambienti di lavoro, le attrezzature, gli impianti e formare  adeguatamente gli operatori. Tutto questo diventa ancora più importante se si considera che possono verificarsi, durante le produzioni, pericolosi fenomeni di contaminazione crociata o ambientale da glutine. Così, estremizzando, può accadere (soprattutto per alcune categorie di prodotti come gli sfarinati) che da un ingrediente naturalmente privo di glutine si ottenga un prodotto finito (amidi, farine, fecole, ecc.) contaminato. Se, ad esempio, nel medesimo molino viene lavorato anche del frumento o un altro cereale proibito, sussiste un forte rischio di contaminazione dei prodotti finiti, per presenza di glutine negli ambienti di lavoro e nei sistemi di trasporto utilizzati. Per questo motivo alcune categorie di prodotti, anche se preparati o derivati con ingredienti naturalmente privi di glutine, sono considerate «a rischio».

Fonte Associazione Italiana Celiachia:   Sito AiC nazionale

 

VIETATO

►Frumento (grano)
►Farro
►Orzo
►Segale
►Monococco
►Grano khorasan (di solito Kamut®)
►Spelta
►Triticale
►Farine, amidi, semole, semolini, creme e fiocchi dei cereali vietati
►Primi piatti preparati con i cereali vietati (paste, paste ripiene, gnocchi di patate, gnocchi alla romana, pizzoccheri, crepes)
►Pane e prodotti sostitutivi da forno, dolci e salati, preparati con i cereali vietati (pancarrè, pan grattato, focaccia, pizza,
►Piadine, panzerotti, grissini, crackers, fette biscottate, taralli, crostini,salatini, cracotte, biscotti, merendine, pasticcini, torte)
►Germe di grano
►Farine e derivati etnici:  bulgur (boulgour o burghul), couscous (da cereali vietati), cracked grano, frik, greis, greunkern,
►Seitan, tabulè
►Crusca dei cereali vietati
►Malto dei cereali vietati
►Prodotti per prima colazione a base di cereali vietati (soffiati, in fiocchi, muesli, porridge)
►Vietato Polenta taragna (se la farina di grano saraceno è miscelata con farina di grano)

PERMESSO

►Riso in chicchi
►Mais (granoturco) in chicchi, cotto al vapore
►Grano saraceno in chicchi
►Amaranto in chicchi
►Miglio in semi
►Quinoa in semi
►Sorgo in chicchi
►Teff in chicchi
►Tuberi (patata, patata dolce, patata messicana, manioca)
►Avena (unicamente come ingrediente di prodotti <20ppm)

CENTRI DIAGNOSI

RETE NAZIONALE DI PRESIDI ACCREDITATI

RELAZIONE ANNUALE CELICHIA

Relazione annuale al Parlamento sulla celiachia –  La presente Relazione è stata realizzata dalla. Direzione Generale per l'Igiene e la Sicurezza.

RELAZIONE ANNUALE SULLA CELIACHIA DAL 2007 AL 2015

IL PRONTUARIO


I prodotti senza glutine erogabili dal SSN e acquistabili dai celiaci certificati tramite il buono ASL devono essere sempre iscritti nell'ELENCO degli alimenti erogabili.

SEZIONE A - ELENCO IN ORDINE ALFABETICO PER PRODOTTO

SEZIONE B - ELENCO IN ORDINE ALFABETICO PER IMPRESA

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